Il titolo più bello

Vorremmo oggi lanciare il torneo libresco “Il titolo più bello”. L’argomento ci affascina da sempre. Quanto importante è un titolo per il successo di un libro? Quanto è importante anche per la completezza e buona riuscita artistica dell’ intera opera? Può un titolo orribile rovinare un romanzo, contaminarne i capitoli successivi, infettarne la storia?
Il romanzo “Fuori e dentro dall’acqua” avrebbe avuto lo stesso successo se l’editor della Mondadori Antonio Franchini non avesse deciso di modificarlo in “La solitudine dei numeri primi?”.

Ecco l’elenco dei primi quindici titoli in lizza. Votate il vostro preferito. E mi raccomando votate il titolo, non il libro! Quindi è possibile votare anche senza aver letto il romanzo. Esprimete la vostra preferenza inserendola nel commento in fondo al post, aggiungendo considerazioni se lo desiderate.
Tra un mese esatto tireremo le somme. Siamo proprio curiosi di conoscere i vostri gusti!

Occidente per principianti -  Lagioia Nicola
L’opera galleggiante – Barth John
Il giro del giorno in ottanta mondi – Cortázar Julio
Tutto il ferro della torre Eiffel – Mari Michele
La vita intensa- Bontempelli Massimo
La svastica sul sole – Dick Philip K.
Domani nella battaglia pensa a me – Javier Marias
Chiedi alla polvere – John Fante
Viaggio al termine della notte – Celine
La vita erotica dei superuomini – Marco Mancassola
Kafka sulla spiaggia – Murakami Haruki
Il budda delle periferie – Kureishi Hani
Le mille luci di new York – Jay McInerney
L’ amore ai tempi del colera – Gabriel Garcia Marquez
Pesca alla Trota in America – Richard Brautigan

 

43 thoughts on “Il titolo più bello

  1. Le mille luci di New York.
    Mi colpisce perchè è un rimando alle mille facce della città. Ognuno, dal titolo, sembra poter avere la possibilità di leggervi quello che cerca…
    Biagio Mastrangelo.

  2. Chiedi alla polvere
    Tutto diventa polvere, è il destino ineluttabile e anche sacro di ogni cosa accompagnata dall’idea di una sua rinascita. Evoca una storia infinita e complicata. Per conoscerla occorre inchinarsi e chiedere di raccontarla…

  3. L’ amore ai tempi del colera
    In questo titolo convivono, rispecchiando (forse)anche il dualismo del mondo, sia la potenza dell’amore che la tragicità della vita.E’ un titolo che da speranza perchè racconta che l’amore può far crescere i suoi germogli anche in situazioni drammatiche..

  4. Il giro del giorno in ottanta mondi

    Stimolante come titolo perché potrebbe essere insolitamente più avventuroso de “Il giro del mondo in ottanta giorni” :)

  5. Occidente per principianti

    Mi piace perchè trovo ci sia bisogno di un “libretto d’istruzioni” per districarsi in occidente, è un posto dove è facile smarrire la propria identità.

    Alessandra

  6. L’opera galleggiante.
    Me lo vedo, questo libro che fluttua , che mi segue , che mi fa annusare le sue pagine.Solo il titolo mi fa venire voglia di mangiarmelo.

  7. Tutto il ferro della torre Eiffel.
    Lo trovo evocativo…sarà per l’allitterazione….o forse….. per il mio dna da metalmeccanico!!

  8. il giro del giorno in 80 mondi

    ogni mondo è un mondo a sè e il titolo rappresenta le diverse identità di ognuno

  9. “Viaggio al termine della notte”: suggestivo ed evocativo delle avventure e “disavventure” umane.

  10. Il giro del giorno in ottanta mondi – Cortázar Julio
    Credo che il titolo di un libro sia, un po’ come la copertina, il bigliettino da visita che ti porta a decidere di approfondirne o meno la sua lettura. Ecco un titolo come “Il giro del giorno in ottanta mondi”, mi fa pensare ad un viaggio lungo 24 ore, attraverso situazioni e persone diverse … non ho letto questo libro ma ora ne sono incuriosita. Probabilmente la mia intuizione non rispecchierà il contenuto del testo ma … non è forse questo il motivo principale per cui si decide di leggere un libro piuttosto che un altro?!? buona lettura a tutti!
    Barbara

  11. Le mille luci di New york

    mi fa pensare a quanta vita c’è nella favolosa New York… ogni luce un mondo diverso tutto da scoprire….

  12. Al solito voto la follia, ad occhio chiuso e senza aver mai letto il libro :

    La vita erotica dei superuomini – Marco Mancassola

  13. Occidente per principianti.
    Non l’ho letto ma mi intriga la promessa implicita di un capovolgimento di prospettiva.

  14. Io voterei “viaggio a termine della notte”
    E’ forse un viaggio dentro e fuori da se stessi, una ricerca dei propri ideali? Una catarsi, un percorso emotivo e sentimentale?

  15. Il giro del giorno in ottanta mondi – Cortázar Julio
    mi fa pensare alla possibilità di vedere il mondo che ci circonda in molteplici sfaccettature, la possibilità di confrontarci con culture completamente opposte ma sempre affascinanti.

  16. “Cihedi alla polvere”, senza essere condizionato ne da fante nè da damon. Se si parla di titoli questo è il mio preferito perchè alla polvere puoi chiedere di continuo e le risposte saranno sempre sempre come piacciono a te. Non ti corrompe e ci diventi amico. Sono passi importanti verso il distacco dalla specie. Augh.

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